Cavatappi: quali modelli ci sono?
Quando si stappa una bottiglia bisogna stare particolarmente attenti, perché se il tappo di sughero si sbriciola, si può compromettere il gusto del vino. La scelta di cavatappi è enorme, ma consigliamo di non optare per quello più economico e di assicurarsi che abbia una spirale lunga e non troppo grossa.
Con un buon cavatappi, il tappo può essere facilmente rimosso dalla bottiglia senza grande sforzo e senza distruggerlo. I modelli migliori permettono anche di rimuovere facilmente il tappo dalla spirale girandolo.
La spirale è uno dei componenti più importanti del cavatappi. Deve essere abbastanza lunga da poter essere inserita in profondità (senza rompere il tappo) e non deve essere troppo grossa, perché sarebbe più difficile da inserire e il tappo potrebbe rompersi. La spirale dovrebbe racchiudere uno spazio vuoto al centro, la cosiddetta anima.
Il cavatappi Screwpull permette di manipolare la bottiglia in modo particolarmente semplice, perché il tappo non solo viene estratto dalla bottiglia, ma anche dalla spirale. Questo utensile, inoltre, vanta una durata particolarmente lunga. Dopo un massimo di 2.000 aperture, è necessario sostituire solo la spirale.
Cavatappi da cameriere/da sommelier
I professionisti e i sommelier spesso stappano le bottiglie con un cavatappi da cameriere (detto anche da sommelier). È un utensile della gastronomia di alta gamma, perché, a differenza di un normale cavatappi, combina tre "strumenti": un tagliacapsule a forma di coltello, un cavatappi e una leva per capsule. Il coltello rimuove la capsula di metallo che racchiude il sughero. La spirale viene inserita nel tappo e dovrebbe avere le stesse caratteristiche sopra descritte. La leva viene posizionata sul collo della bottiglia e il tappo viene sollevato tramite la cerniera e l'azione della leva.
Il manico (l'impugnatura) di un cavatappi da cameriere può essere realizzato in diversi materiali. I modelli in acciaio inossidabile sono i più resistenti. Gli esemplari più esclusivi sono spesso in legno o in corno (soprattutto i cavatappi francesi Laguiole), anche se non sono altrettanto resistenti.
Cavatappi da tavolo e a leva
I cavatappi da tavolo vengono utilizzati principalmente nel settore della ristorazione. Vengono fissati a un tavolo o a un piano di lavoro. La bottiglia viene premuta contro il cavatappi dal basso e la leva viene spostata in avanti, cosicché la spirale si infila nel tappo. Poi la leva viene ritirata e il tappo si stacca dalla bottiglia. In questo modo è possibile stappare molte bottiglie una dopo l'altra.
Il cavatappi a leva funziona come quello da tavolo. La differenza è che tale cavatappi è un utensile manuale e mobile. Prevede un dispositivo a pinza che viene utilizzato con una mano sola per tenere la bottiglia in posizione. Con l'altra mano viene azionata la leva.
Cavatappi a pressione
Nel cavatappi a pressione un ago cavo viene spinto nella bottiglia attraverso il tappo. Tramite tale ago viene soffiato nella bottiglia un gas (es. aria), creando una sovrapressione che spinge il tappo fuori dalla bottiglia.
Cavatappi a lamelle o a doppia lama
Per le bottiglie particolarmente vecchie, in cui il sughero potrebbe sbriciolarsi o qualora il tappo sia già rotto, conviene utilizzare un cavatappi a lamelle. Il sughero non viene danneggiato dalla spirale, ma viene delicatamente sollevato da due lamelle.
Prima le lamelle vengono posizionate a destra e a sinistra tra il sughero e il collo della bottiglia, poi vengono mosse con un movimento oscillatorio tra il sughero e il collo e tirate fuori dalla bottiglia girando. Per i tappi di plastica, il cavatappi a lamelle non è adatto.
Con questo cavatappi non solo si può togliere il tappo di sughero, ma anche rimetterlo nella bottiglia. A tal fine basta infilarlo nella bottiglia girando con il cavatappi e tirare fuori quest'ultimo con un movimento oscillatorio senza estrarre il tappo. Il sughero rimane intatto.